L'ASSOCIAZIONE
Sono oltre seimila gli amministratori professionisti che sono
associati all'ANACI, l'Associazione Nazionale Amministratori
Condominiali
e Immobiliari, sigla nella quale è racchiuso il patrimonio
di storia ed esperienza di trent'anni di associazionismo degli
amministratori immobiliari italiani. Nata nel gennaio del 1995,
dall'unione dell'ANAI (Associazione Nazionale Amministratori
Immobiliari, costituita nel 1970) con l'AIACI (Associazione
Italiana Amministratori di Condominio ed Immobili, costituita
nel 1974), è oggi presente in tutte le province italiane,
dove oltre a svolgere attività di formazione per i propri
iscritti organizza corsi di avviamento e qualificazione, rivolti
a quanti, in maggioranza giovani, vogliono conoscere più da
vicino l'attività dell'amministratore immobiliare.
Gli scopi dell'ANACI sono indicati nello statuto associativo:
riunire ed organizzare quanti esercitano a carattere professionale
l'attività di amministratore immobiliare e promuovere,
favorire e coordinare tutte le iniziative che interessano
queste attività in campo culturale.
L'ANACI aspira ad ottenere dalle istituzioni un riconoscimento
professionale per l'amministratore immobiliare italiano,
alla pari delle altre nazioni europee, ed anche per questo
fa parte della CEAB, la Confederazione Europea degli Amministratori
di Beni con sede a Bruxelles, assieme a Belgio, Germania,
Danimarca, Spagna, Finlandia, Francia, Irlanda, Lussemburgo
ed Olanda.
La Comunicazione e l'informazione all'interno dell'associazione,
tra la sede centrale e quelle periferiche e con gli associati,
avviene attraverso la Rete Intranet ANACI, gestita dal Centro
Studi Nazionale, al quale compete oltre alla gestione dell'informazione,
lo studio e l'analisi dei problemi giuridici, fiscali e tecnici,
il collegamento con i Centri Studi Locali, la regolamentazione
e la didattica dei corsi propedeutici, di formazione e di
aggiornamento.
La comunicazione all'esterno dell'associazione è invece
garantita dalla rivista nazionale AMMINISTRARE IMMOBILI
che oltre a costituire un riferimento per gli associati, è anche
un portavoce dell'opinione degli eperti nelle materie giuridiche,
fiscali e tecniche.